L’amore sterminato. Vita coraggiosa di Felicia
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202517ott11:00L'amore sterminato. Vita coraggiosa di Felicia11:00 Ecomuseo Mare Memoria Viva

Event Details

scritto e diretto da Martino Lo Cascio
con Stefania Blandeburgo
musiche dal vivo di Alessandro Venza
tratto dalle interviste pubblicate in “Io, Felicia” di Mari Albanese e Angelo Sicilia (Navarra Editore)

Un’opera sulla storia di Felicia Impastato, mamma del compianto Peppino è necessaria, urgente, in linea con questi tempi di disorientamento e confusione, di ridefinizione delle mappe del proprio impegno.

Questi i pensieri che s’agitavano mentre leggevo il preziosissimo testo di Mari Albanese e Angelo Sicilia, “Io, Felicia. Conversazioni con la madre di Peppino Impastato” (Navarra editore).
Amplificare il raggio di testimonianza di questa figura immensa, del suo percorso di straordinaria resistenza, è ciò che dunque mi ha spinto a trarre la lettura teatralizzata “L’amore sterminato – Vita coraggiosa di Felicia” da quella preziosa tessitura di parole.
Felicia, con la sua potente personalità, racchiusa in un corpo minuto e apparentemente fragile, con la sua biografia originale e “tragica”, con quella “oralità” così fortemente connotata, irrequieta, complessa, popolare, è figura altamente teatrale nel suo senso più nobile. Perché pur essendo “singolare”, possiede risvolti valoriali, episodi e modalità comunicative affatto universali.
Dagli eventi – il racconto di tutta la traiettoria di vita di Felicia – appare una trama che è davvero una “matassa”, come bisbiglia Felicia in un momento dello spettacolo. Si comprende come Felicia sia l’humus stesso di cui Peppino si nutre e in cui può prendere la sua forma originale, scegliendo consapevolmente la strada impervia della ribellione, a un tempo contro il Padre, l’organizzazione criminale, una comunità collusa.
La missione laica di Felicia è il “testimone” che “L’amore sterminato” intende raccogliere, come in un’ideale staffetta che raggiunga un vasto pubblico, una comunità che non si arrende.

M. Lo Cascio